Cara lavoratrice, caro lavoratore
come certamente saprai, dal primo gennaio è entrata
in vigore la riforma della Previdenza complementare.
Si tratta di una novità importante, nella
quale come Ministro del Lavoro e della Previdenza
sociale, credo profondamente. Milioni di
italiani potranno costruirsi una rendita per integrare
la pensione pubblica cui si avrà diritto
quando si smetterà di lavorare.
Questa riforma si è resa necessaria in quanto la
qualità di vita è aumentata. Le donne e gli uomini
vivono fortunatamente più a lungo.
Già nella metà degli anni Novanta, il legislatore
si è preoccupato di affrontare il problema. Nel
1996, è cambiato il sistema di calcolo della pensione.
Si è passati dal cosiddetto sistema retributivo a
quello contributivo, ovvero la pensione pubblica
sarà il risultato dei contributi versati.
Con l’introduzione della previdenza complementare,
abbiamo voluto prevedere un secondo pilastro;
ogni lavoratore che deciderà volontariamente di
aderire, potrà – infatti – contare su una pensione
integrativa. Aderire alla previdenza complementare,
nelle sue varie forme, non è un obbligo, ma
un’opportunità in più.
L’argomento è tecnico e complesso, ma riguarda
tutti, direttamente o indirettamente.
Per consentire una informazione semplice, ma precisa
sulla riforma della Previdenza complementare
ed in particolare del Tfr, l’Inps, in collaborazione
con il Ministero del Lavoro e della Previdenza sociale,
ha realizzato questo inserto.
Leggerlo Ti darà la possibilità di saperne di più,
di poter scegliere e di determinare con consapevolezza
il Tuo futuro.
Cesare Damiano